IDENTIFICATO IL MECCANISMO MOLECOLARE DELL’EFFETTO ANORESSIZZANTE DELLE PROTEINE

È noto che le proteine, e gli aminoacidi di cui esse sono composte, rappresentano i nutrienti più efficaci nel sopprimere la fame e indurre un senso di sazietà. Ricercatori inglesi e tedeschi hanno identificato il meccanismo molecolare (o uno dei meccanismi molecolari) responsabile di tale effetto. Il meccanismo sarebbe innescato da specifici aminoacidi, arginina e lisina, che vengono riconosciuti dai taniciti, cellule specializzate di origine gliale che rivestono regioni ventricolari del cervello in cui la barriera emato-encefalica è interrotta, in particolare il pavimento e le pareti laterali del III ventricolo. Questa localizzazione anatomica garantisce ai taniciti un accesso privilegiato al fluido cerebrospinale (CSF) e al suo contenuto, in particolare agli aminoacidi contenuti negli alimenti. D’altra parte, i lunghi processi terminali dei taniciti proiettano nei nuclei ipotalamici coinvolti nella regolazione di appetito/sazietà. I taniciti possono così fungere da mediatori dell’effetto dei nutrienti sulla regolazione del bilancio energetico.

I ricercatori anglo-tedeschi hanno dimostrato che i taniciti esprimono un recettore, denominato T1r1/T1r3, della famiglia “umami”, recettori presenti nelle papille gustative della lingua, dove sono responsabili della percezione del gusto tipico degli amminoacidi.

L’interazione di arginina e lisina con il recettore “umami” dei taniciti induce un aumento del calcio intracellulare, che promuove la liberazione di ATP, amplificandone il segnale attraverso il recettore P2Y1 (figura). L’ATP liberato dai taniciti raggiunge attraverso le loro terminazioni il nucleo arcuato dell’ipotalamo, informandolo dell’aumentata disponibilità di aminoacidi, e attivando neuroni anoressizzanti che aumentano il senso di sazietà e riducono l’appetito.

Le ricadute pratiche della scoperta sono oggi praticamente nulle. Il meccanismo descritto suggerisce che prediligere cibi ricchi di arginina e lisina (spalla di maiale, controfiletto di manzo, pollo, sgombro, prugne, albicocche, avocado, lenticchie e mandorle) potrebbe favorire il senso di sazietà, ridurre l’appetito e di conseguenza il peso corporeo. Tutto questo va verificato con studi appropriati nell’uomo. Si potrebbero poi identificare degli attivatori diretti del recettore “umami” dei taniciti, da utilizzare nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità; in questo caso la strada da percorrere è ancora più lunga.

Mol Metab (IF=6.799) 6:1480, 2017

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