ALIMENTAZIONE E PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE: LE LINEE GUIDA DELLE SOCIETÀ EUROPEE DELL’ATEROSCLEROSI E DI CARDIOLOGIA

L’alimentazione è un fattore imprescindibile nella prevenzione cardiovascolare, perché influisce non solo sui livelli di lipidi nel sangue, ma anche su altri fattori di rischio, aumento della pressione arteriosa e alterazioni del metabolismo glucidico.
L’approccio mediterraneo e la DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension) emergono come i modelli in grado di correggere i fattori di rischio cardiovascolare. La Dieta Mediterranea condivide con la DASH l’apporto di frutta e verdura, cereali integrali, legumi, frutta secca, pesce, pollame, latte e latticini a ridotto contenuto di grassi. In più, comprende l’olio extravergine di oliva. Le linee guida ESC-EAS 2016 aggiornano le raccomandazioni relative all’apporto alimentare di grassi, carboidrati, fibre.
GRASSI. Gli acidi grassi saturi restano quelli a maggior impatto sul colesterolo LDL; l’unico acido grasso saturo che non aumenta la colesterolemia è lo stearico. L’apporto alimentare di grassi saturi dovrebbe essere ridotto a meno del 10% delle calorie totali, sostituendo l’eccesso con grassi poli- e mono-insaturi. Gli acidi grassi trans (da grassi vegetali parzialmente idrogenati) sono ormai quasi assenti nei prodotti alimentari industriali (almeno in Italia), aumentano il colesterolo LDL e riducono il colesterolo HDL, e andrebbero evitati. Gli acidi grassi mono e polinsaturi, acido oleico monoinsaturo (quello dell’olio d’oliva), polinsaturi omega-3 (sia a lunga catena di origine marina, sia a catena più corta di origine vegetale) e omega-6 (da oli vegetali non tropicali e frutta secca), sono i grassi da privilegiare.
CARBOIDRATI. L’apporto quotidiano di carboidrati deve contribuire al 45-55% del totale calorico. Gli zuccheri aggiunti, quindi non presenti in frutta, latte e latticini, non devono superare il 10% delle calorie giornaliere. Le linee guida ricordano il ruolo dell’indice glicemico (IG) degli alimenti; consumare alimenti a basso IG contribuisce a controllare profilo glicemico e profilo lipidico.
FIBRE. L’apporto giornaliero di fibre raccomandato è di 25-40 g, di cui 7-13 g come fibre solubili. In particolare, privilegiare cereali integrali ricchi di fibre rappresenta una valida strategia per sostituire i grassi saturi, per massimizzare gli effetti positivi sul colesterolo LDL e minimizzare quelli negativi sui trigliceridi.
ALCOL. È consigliata una moderata assunzione di alcol (al massimo 2 drink/die per gli uomini e 1 drink/die per le donne) negli adulti non astemi, in assenza di controindicazioni assolute. L’astensione dall’alcol è raccomandata per i soggetti con elevati livelli di trigliceridi.
IN CONCLUSIONE, sul versante alimentare, la prevenzione cardiovascolare si basa saldamente sull’alimentazione mediterranea, che privilegia frutta, verdura, olio extravergine d’oliva, frutta secca a guscio, cereali (meglio integrali), pesce, pollame, latte e latticini in quantità moderate, consumo limitato di carne rossa e saltuario di carni lavorate e dolciumi, alcolici in quantità moderate e nel contesto del pasto. È poi necessario apportare tutti i minerali e le vitamine necessari, variando il consumo di frutta e verdura, i polifenoli, presenti in tutto il mondo vegetale e in concentrazioni consistenti nell’extravergine di oliva, nel vino, nel cacao e nel tè. Al consumo di pesce, pari ad almeno due porzioni a settimana, dev’essere associato l’apporto di fonti vegetali di omega-3, come noci, soia, semi di lino.
Ricordate sempre di CONSULTARE IL VOSTRO MEDICO prima di ogni intervento.

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