RESTRIZIONE CALORICA O DIGIUNO INTERMITTENTE PER PERDERE PESO?

È noto che gli individui in sovrappeso, e ancor di più quelli decisamente obesi, debbono ridurre il peso corporeo per diminuire il rischio cardiovascolare. Ma come fare per raggiungere questo obbiettivo?

Le linee guida indicano nella restrizione calorica (RC), caratterizzata da una riduzione nell’assunzione giornaliera di cibo, l’approccio ideale. Ma molti individui hanno difficoltà a seguire un regime alimentare di questo tipo. In tempi recenti si è andata affermando l’alternativa del cosiddetto digiuno a giorni alterni (Alternate Day Fasting, ADF). Si tratta di alternare giorni di “semi-digiuno”, in cui l’apporto calorico è ridotto al 25% dell’ideale (circa 500 kcal), a giorni di “libertà” in cui è concessa un’alimentazione completamente libera, senza alcuna restrizione calorica.

Lo studio che vi proponiamo oggi, coordinato dall’Università dell’Illinois a Chicago, ha esaminato 100 soggetti obesi, randomizzati in tre gruppi: controllo, senza intervento dietetico; RC, 75% della necessità energetica tutti i giorni; ADF, 25% e 125% della necessità energetica a giorni alterni. Dopo un anno di intervento dietetico, la riduzione del peso corporeo è stata simile nei due gruppi: RC -5.3%, ADF -6.0% rispetto al gruppo controllo. Tuttavia, il numero di drop-outs (individui che non hanno completato lo studio per mancata aderenza al regime alimentare) è stato superiore nel gruppo ADF (38%) che nel gruppo RC (29%), a suggerire che il digiuno a giorni alterni non è una soluzione sostenibile a lungo termine per perdere peso.

JAMA Intern Med Published online May 1, 2017. doi:10.1001/jamainternmed.2017.0936

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