L’ACQUA

Dalla Dietista del Centro, Raffaella Bosisio

L’acqua è un costituente essenziale per l’inizio, lo sviluppo e la conservazione della vita. Il corpo umano è composto dal 60% di acqua e per mantenere un buon apporto idrico è necessario assumerne 2-2,5 litri al giorno: solo così si dota l’organismo dell’elemento capace di eliminare le scorie che, permanendo, potrebbero danneggiare le normali funzioni biologiche. Importante per la pelle e per le mucose perché garantisce il giusto grado di idratazione, è indispensabile per la regolazione della temperatura corporea. Mantenere il corretto equilibrio idrico, cioè il giusto bilancio tra entrate e uscite del prezioso liquido, ci permette di conservare un buono stato di salute. La Società Italiana di Nutrizione umana (SINU) ha quantificato i livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana (LARN):

Assunzione adeguata
lattanti                6/12 mesi       800 ml/die
bambini              1-3 anni        1200 ml/die
Adolescenti
maschi               11-14 anni    2100 ml/die
femmine            11-14 anni     1900 ml/die
Adulti
maschi               18-75 anni     2500 ml/die
femmine            18-75 anni      2000 ml/die

Nonostante le acque potabili abbiano buonissime caratteristiche, l’Italia è il primo Paese per consumo di acqua minerale. Un’acqua minerale, per essere definita tale deve: 1) avere origine sotterranea; 2) essere batteriologicamente pura all’origine; 3) avere composizione costante; 4) avere effetti positivi per la salute. Soddisfacendo questi requisiti, il Ministero della Salute, effettuate le dovute analisi, ne autorizza la commercializzazione. La classificazione delle acque si determina in base al residuo fisso, che rappresenta la quantità di sali minerali disciolti in un litro d’acqua misurati dopo evaporazione a 180°C. Attualmente in molte città, per incoraggiare il consumo dell’acqua potabile e ridurre l’inquinamento delle bottiglie di plastica, sono nate le “Case dell’acqua”, erogatori pubblici e gratuiti di acque potabili che nulla hanno da invidiare a quelle minerali.
Tipologie:
minimamente mineralizzate, con residuo fisso inferiore a 50 mg/l;
oligominerali, con residuo fisso tra 50 e 500 mg/l;
mediominerali, con residuo fisso tra 500 e 1500 mg/l;
ricche di sali minerali, con residuo fisso superiore a 1500 mg/l.

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