OBESITÀ NEL MONDO. L’ITALIA TRA I PAESI VIRTUOSI

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), ha recentemente pubblicato il rapporto “Obesity Update 2017”, con l’obiettivo di aggiornare i dati sulla prevalenza dell’obesità nei Paesi Ocse e a livello mondiale, e di fornire delle proiezioni al 2030 di come questa epidemia globale evolverà.

Nel 2015 il 19,5% degli adulti dell’area Ocse era obeso. Questo tasso varia da meno del 6% in Corea e Giappone a più del 30% in Ungheria, Nuova Zelanda, Messico e Stati Uniti. Più di un adulto su quattro è obeso in Australia, Canada, Cile, Sud Africa e nel Regno Unito. In Italia meno di uno su dieci.

 

 

 

Dagli anni ’90 in poi la prevalenza di obesità è cresciuta in Canada, Francia, Messico, Svizzera e Stati Uniti, mentre è stabile per Inghilterra, Italia, Corea e Spagna. Nella maggior parte dei Paesi (ma non in Italia) la prevalenza di obesità è maggiore nelle donne che negli uomini. Tuttavia l’obesità maschile sta crescendo più rapidamente.
La quota di bambini in sovrappeso o obesi all’età di 15 anni varia dal 10% in Danimarca al 31% negli Stati Uniti. L’Italia, con il 15,5% si pone esattamente sulla media Ocse. Nonostante le politiche messe in atto in molti Paesi Ocse il numero di quindicenni in sovrappeso o obesi è aumentato costantemente dal 2000 nella maggior parte dei Paesi.
Le disuguaglianze sociali hanno un peso rilevante nel determinare sovrappeso e obesità, soprattutto tra le donne. Nella metà dei Paesi per i quali sono disponibili dati in questo tipo, le donne con bassi livelli di istruzione hanno due o tre volte più probabilità di essere in sovrappeso di quelle che hanno un livello di istruzione superiore.
Le persone obese hanno minori prospettive di lavoro rispetto alle persone di peso normale; sono meno produttive a causa del maggior numero di giorni di malattia e del minor numero di ore lavorate e guadagnano circa il 10% in meno rispetto alle persone non obese.
Per il futuro, le proiezioni dell’Ocse mostrano un costante aumento dell’obesità fino al 2030 e in particolare la prevalenza di obesità aumenterà negli Stati Uniti, Messico e Inghilterra, dove il 47%, il 39% e il 35% della popolazione è previsto sarà obesa. Al contrario, l’aumento dovrebbe essere più contenuto in Italia e in Corea, con tassi di obesità proiettati rispettivamente al 13% e al 9% nel 2030.

http://www.oecd.org/health/obesity-update.htm

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