PRE-DIABETE. NON È MAI TROPPO TARDI PER UNA GLICEMIA NORMALE

Nel 2017 il numero di soggetti con pre-diabete nel mondo veniva stimato intorno ai 352 milioni (7.3% della popolazione totale); un numero che le proiezioni per il 2045 danno in drastica crescita, fino a 587 milioni, pari all’8.3% della popolazione. Il pre-diabete rappresenta una condizione ad alto rischio per lo sviluppo di diabete; ogni anno, il 5-10% dei soggetti con pre-diabete progredisce infatti a una condizione di diabete conclamato e secondo l’American Diabetes Association, il 70% dei soggetti con pre-diabete è destinato a sviluppare il diabete. Ma è anche possibile tornare indietro a una condizione di normoglicemia e ci sono studi che dimostrano che ogni anno, il 3% dei soggetti con pre-diabete, nella fascia d’età tra i 25 e i 52 anni, torna a una condizione di normalità. Ma come evolve il pre-diabete in un 60enne?
Se lo sono chiesto gli autori di uno studio condotto al prestigioso Karolinska Institute di Stoccolma, che hanno seguito per 12 anni una popolazione di 2575 individui non diabetici ultra-60enni. I partecipanti sono stati arruolati nell’ambito dello Swedish National Study on Aging and Care-Kungsholmen. L’attenzione dei ricercatori si è concentrata sui 918 soggetti che all’arruolamento erano pre-diabetici (emoglobina glicata ≥5.7%). Nel 22% di essi la glicemia è tornata normale, ovvero il pre-diabete è regredito; nel 13% il pre-diabete è progredito a diabete conclamato (glicata ≥6.5%) e il 23% è deceduto. Chi presentava all’arruolamento una bassa pressione sistolica, non aveva problemi di cuore e riusciva a perdere peso aveva maggiori probabilità di tornare a una condizione di normoglicemia. Al contrario, l’obesità accelerava inesorabilmente il passaggio da pre-diabete a diabete.

È il primo studio ad aver descritto la storia naturale del pre-diabete in una popolazione anziana. I risultati della ricerca suggeriscono che anche le persone anziane possono tornare a una condizione di normoglicemia grazie alla perdita di peso e a un buon controllo della pressione arteriosa.

J Intern Med (IF=6.051) 286:326,2019

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