INSONNIA E RISCHIO CARDIOVASCOLARE

Diversi studi osservazionali hanno posto attenzione all’associazione tra insonnia e rischio di malattie cardiovascolari, ma ad oggi la natura causale di questa correlazione non è stata appurata. Partendo da questo presupposto, ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma e dell’Università di Cambridge hanno indagato se varianti geniche associate all’insonnia, fossero favorissero anche l’insorgenza di coronaropatia, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e ictus ischemico.
Dopo correzione per molteplici variabili, la “responsabilità” genetica per l’insonnia è risultata associata a un aumento del 9-13% di coronaropatia, dell’11-19% di insufficienza cardiaca e del 5-8% di ictus ischemico. Ne deriva che misure volte a migliorare durata e qualità del sonno sono importante non solo per il benessere generale, ma anche per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

Circulation (IF=23.054) 140:796,2019

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