L’INSONNIA AUMENTA IL RISCHIO DI INFARTO E ICTUS

Le persone che hanno difficoltà ad addormentarsi o a dormire hanno maggiori probabilità di subire un attacco cardiaco o un ictus rispetto a quelle che non hanno problemi di sonno. Il dato emerge da un vasto studio cinese che ha seguito 487.200 persone per circa dieci anni a partire da quando avevano in media 51 anni. 116.619 (24%) soffriva di insonnia, definita dal riscontro di tre diversi sintomi, difficoltà ad addormentarsi o a rimanere addormentati, risveglio precoce al mattino e problemi di concentrazione durante il giorno per almeno 3 giorni a settimana. Rispetto ai partecipanti senza problemi di sonno, quelli che soffrivano di insonnia erano più anziani, in maggioranza donne, non sposati e provenienti da aree rurali. Inoltre, gli insonni erano anche meno istruiti, avevano un reddito più basso e presentavano maggiori probabilità di avere diabete o disturbi dell’umore come ansia o depressione.
Durante il follow-up sono stati registrati 130.032 eventi cardio-cerebrovascolari (CVD). I tre diversi sintomi di insonnia si associano a un aumento di CVD: difficoltà ad addormentarsi o a rimanere addormentati (HR 1.09, 95% CI 1.07-1.11), risveglio precoce al mattino (HR 1.07, 95% CI 1.05-1.09), problemi di concentrazione durante il giorno (HR 1.13, 95% CI 1.09-1.18). Globalmente, chi soffre di insonnia ha un rischio più elevato del 18% di sviluppare CVD rispetto alle controparti senza problemi di sonno.

Neurology (IF=8.689) 93:e2110,2019

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