OBESITÀ INFANTILE. IN ITALIA 1 BAMBINO SU 5 È IN SOVRAPPESO, 1 SU 10 È OBESO

A scattate la fotografia del peso dei bambini italiani nel 2019 è OKkio alla Salute (https://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/indagine-2019-dati), il sistema di sorveglianza nazionale coordinato dal Centro nazionale per la Prevenzione delle malattie e Promozione della Salute (CNaPPS) dell’ISS che è stato di recente designato come centro di riferimento OMS sull’obesità infantile.
Qualche piccolo passo in avanti c’è stato, ma l’Italia continua a essere, tra i paesi europei, quello con i valori più elevati di eccesso ponderale nella popolazione in età scolare: la percentuale di bambini in sovrappeso è del 20,4% (era del 23,2% nel 2008/2009) e di bambini obesi del 9,4% (era 12,0% nel 2008/2009), compresi i gravemente obesi che rappresentano il 2,4%. A livello regionale la Campania guida la classifica dei bambini in sovrappeso o obesi, tallonata dalla Calabria (più del 40%). Anche in Puglia, Sicilia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Lazio sovrappeso e obesità colpiscono più del 30% della popolazione infantile. Solo Bolzano e Valle d’Aosta sono al di sotto della media nazionale.

Secondo l’indagine dell’ISS, che ha coinvolto, come negli anni precedenti, più di 50mila bambini e altrettante famiglie, i genitori hanno riportato che quasi un bambino su due non fa una colazione adeguata al mattino, uno su 4 beve quotidianamente bevande zuccherate/gassate e consuma frutta e verdura meno di una volta al giorno. I legumi sono consumati meno di una volta a settimana dal 38% dei bambini e quasi la metà dei bambini mangia snack dolci più di 3 giorni a settimana. Anche su l’attività fisica sarebbe necessario maggiore impegno: un bambino su 5 non ha fatto attività fisica il giorno precedente l’intervista, più del 70% non si reca a scuola a piedi o in bicicletta e quasi la metà trascorre più di 2 ore al giorno davanti alla TV, al tablet o al cellulare. Quasi il 15% dorme meno di 9 ore per notte.
Ma è il percepito delle mamme che colpisce: il 59,1% delle mamme di bambini fisicamente poco attivi ritiene che il proprio figlio svolga attività fisica adeguata; il 40,3% dei bambini in sovrappeso o obesi è percepito dalla mamma come sotto- normo-peso. E tra le mamme di bambini in sovrappeso o obesi, il 69,9% pensa che la quantità di cibo assunta dal proprio figlio non sia eccessiva.
Questi dati, pur mostrando alcuni miglioramenti, ribadiscono che bisogna insistere con le strategie di prevenzione e promozione dei corretti stili di vita, anche nell’attuale contesto pandemico. Costretti a stare in casa possiamo cogliere l’occasione per trasformare questa situazione in una nuova opportunità di salute, modificando in meglio le abitudini alimentari e facendo attività fisica anche in ambienti confinati.

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