LE UOVA DI CIOCCOLATO

Dalla Dietista del Centro. Raffaella Bosisio

È antichissima la tradizione di scambiarsi le uova per la festività di Pasqua. Già presente nei riti religiosi antichi, con l’avvento del cristianesimo questa offerta divenne simbolo non solo propiziatorio ma addirittura di rinascita. Nel medioevo era usanza donare alla servitù uova dipinte come augurio di buon raccolto e di fecondità. Il classico uovo di cioccolata nasce probabilmente alla corte di Luigi XIV, che grazie al nuovo prodotto arrivato dalle Americhe, il cacao, fece confezionare le prime uova di cioccolato. Solo nel 1789 (anno di rivoluzione, evidentemente!) attraverso un nuovo processo di lavorazione ideato da Rodolphe Lindt si ottenne il primo cioccolato omogeneo e non più granuloso come quello precedente. Nel 1825 l’olandese Van Houte riuscì con nuovi macchinari a produrre l’uovo di cioccolato come quello che conosciamo attualmente. Le tipologie raggiunte sono ormai innumerevoli e su di esse l’industria dolciaria oggi si sbizzarrisce in innumerevoli e svariate offerte del prodotto includenti quasi sempre all’interno sorprese per i più piccoli.

100 g di cioccolato fondente. Kcal 542; carboidrati 56.70 g; proteine 5.80 g; lipidi 34.00 g (saturi 20.00 g; polinsaturi 1.07 g; monoinsaturi 10.92 g); fibra 1.40 g.

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