LE CILIEGIE

Dalla Dietista del Centro, Raffaella Bosisio

Sembra che sia stato Lucullo a portare dalla Cappadocia il primo albero di ciliegie, facendo così conoscere in Italia questo antico frutto. Presente sulle tavole rinascimentali come prelibatezza, la coltivazione più intensiva si è diffusa solo nel ‘700. L’Italia è uno dei principali produttori a livello europeo con una varietà ragguardevole di questo frutto. Si contano 150 tipologie diverse di ciliegie tutte raggruppate in due categorie: le tenerine e le durine. Le ciliegie hanno un basso valore calorico, infatti vengono consigliate nelle diete(38 Kcal per ogni 100 grammi). Ricche di vitamine (B1, B2, C) e di sali minerali (sodio, potassio), non solo risultano particolarmente gradevoli ma anche dissetanti ed energetiche. Contengono antocianine, antiossidante presente in quantità soprattutto nella visciola, un tipo di ciliegia selvatica. Nella cultura popolare le ciliegie sono considerate un ottimo frutto depurativo e, con i loro picciòli, si prepara un infuso che, sempre secondo antiche dicerie, bevuto per 15 giorni consecutivi, rinvigorisce chiunque.

100 gr. di ciliegie. Kcal 38.0; carboidrati 9.0 gr; proteine 0.8 gr; lipidi 0.1 gr; fibra 1.3 gr.

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