PRESSIONE SANGUIGNA. L’IPERTENSIONE NOTTURNA AUMENTA IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE

Le persone che soffrono di innalzamenti della pressione sanguigna durante la notte sono a maggior rischio di eventi cardiovascolari e insufficienza cardiaca. A questa conclusione è giunto uno studio della Jichi Medical University di Tochigi, in Giappone.
I ricercatori hanno esaminato i dati di 6.359 pazienti (68.6±11.7 anni, 48% maschi) con almeno un fattore di rischio per eventi cardiovascolari, ma nessun sintomo di malattia cardiovascolare, sottoposti a monitoraggio della pressione per 24 ore. Dopo un follow-up medio di 4,5 anni si sono verificati 309 eventi cardiovascolari, tra cui 119 ictus, 99 episodi di malattia coronarica e 88 casi di insufficienza cardiaca.
Ogni aumento di 20mmHg di pressione sistolica durante la notte era associato a un rischio maggiore di malattia cardiovascolare aterosclerotica e di insufficienza cardiaca. Una pressione notturna più elevata di quella diurna era associata a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari (HR 1.48; 95%CI 1.05-2.08) e in particolare di insufficienza cardiaca (HR 2.45; 95%CI 1.34-4.48).
Durante il sonno, la posizione supina aumenta il ritorno venoso, con conseguente aumento del precarico cardiaco. Inoltre, l’innalzamento della pressione sistolica notturna agisce notevolmente sulla tensione della parete cardiaca, aumentando sia il precarico che il postcarico.

Circulation (IF=23.603) 142:1810,2020. doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.120.049730